Vivendo dal di dentro la vita della cattedrale, si riesce a cogliere il grande respiro di questa Chiesa posta al centro della Città, come un cuore pulsante per la vita spirituale dei nisseni.
Un luogo privilegiato in cui Dio parla al cuore di tante persone. E parla attraverso la bocca e la presenza del Vescovo Pastore e liturgo, nelle solennità della Chiesa universale (e nelle celebrazioni importanti della Chiesa nissena.) Nonché attraverso tutte le altre celebrazioni domenicali e feriali e nella Lectio divina settimanale.
Si avverte il continuo e incessante movimento interiore, spirituale, che muta nella diversità dei giorni e delle ore della stessa giornata.
Un avvicendarsi continuo di uomini e donne, adulti e giovani, fedeli assidui al quotidiano spezzare il pane eucaristico e puntuali devoti del Redentore, dell’Immacolata e di San Michele Arcangelo.
Per fortuna, la Cattedrale non è relegata in un centro storico morto e quindi priva di vita, ma nel cuore vivo della città ed è sempre aperta a tanti che entrano anche solo per una breve visita.
E’ davvero una grande madre per tutta la città, per la diocesi, per i molti visitatori stranieri.
Parla attraverso il silenzio e il raccoglimento della Cappella del Santissimo, dove molti fedeli sostano in preghiera e attraverso le immagini sacre, oggetto della devozione dei fedeli nisseni. Un flusso costante di devoti in ogni giorno. Parla attraverso la continua presenza di poveri, che ci interpellano e chiedono aiuto.